Samsung Odyssey G9: recensione a curvatura

03 Marzo 2021

Quarantanove pollici. 32:9 di aspect ratio. 1000R di curva, che non so nemmeno cosa voglia dire. Troppo? Forse sì. Il Samsung Odyssey G9, da qui in poi semplicemente G9, è geometricamente esagerato; è oggettivamente brutto, sproporzionato e imbarazzante: il posteriore è bianco laccato con una corona gigante di led al centro, RGB. Ve lo immaginate in un ufficio? E allora perchè l’ho acquistato? 240 Hz. HDR. G-Sync, FreeSync. 5120x1440 di risoluzione e soprattutto perchè non mi frega nulla dell’estetica.
Le caratteristiche del G9 sono al top; è quindi riuscito ad esprimere tutto il potenziale messo in mostra sulla carta? mmm…

Non è proprio tutto al top

Lato firmware il G9 ha presentato fin da subito grossi problemi. La versione che ho provato è di nuova fabbricazione, infatti è uscita con la versione firmware 1009.0. Per farla breve, fino alla versione 1008.1 per i possessori non è stato possibile sfruttare appieno le caratteristiche del G9, nemmeno con le schede RTX 30xx di ultima generazione: o andavano i 240 Hz e non andava l’HDR, o andava solo a 120 Hz con HDR e G-Sync ecc ecc...insomma un'odissea per l'Odyssey :D, visto anche il prezzo del gigante di casa Samsung: € 1.500,00.

Il pannello

Il pannello è un VA e si vede: i neri non sono bellissimi, mentre i colori e la luminosità abbondano. Potrei annoiarvi con i dati raccolti dai vari software professionali per l'analisi delle prestazioni dei monitor, ma penso che vi basti sapere che i colori sono veramente convincenti e, come da tradizione Samsung, un pò troppo saturi per i miei gusti; ora veniamo alle note dolenti: il bleeding.
Il bleeding è quel bagliore di luce che si vede sullo schermo quando è totalmente nero e si è in un ambiente buio. Nel mio esemplare si nota soprattutto nel punto più curvo dello schermo, da ambo i lati. E’ un problema fastidioso ma devo dire che per un utilizzo desktop, penso che il difetto non si noti quasi, in ambito gaming invece potrebbe farsi sentire maggiormente. Il mio G9 è installato sul simulatore di guida, quindi l’ho provato solo con titoli di simracing, come Assetto Corsa Competizione o RaceRoom che presentano per lo più immagini luminose e per questo non mi da alcun fastidio. Il problema è causato dalla scarsa aderenza del pannello e questo è chiaramente un difetto costruttivo, dovuto, secondo me, alla curvatura estrema del pannello. Insomma scordatevi i neri dei pannelli amoled.
Per quanto riguarda la calibrazione dei colori, ho trovato un profilo colori per Windows, che potete scaricare da qui, che fa al caso mio, visto che come ho detto in precedenza, i colori sono troppo accesi per i miei gusti, questo profilo abbassa la saturazione. Potreste usarlo come base di partenza e modificarlo secondo i vostri gusti.

Ingressi, uscite

Il posteriore, per come è posizionato il monitor, è stato accessibile; sono presenti due ingressi DPI, uno HDMI, due USB 3.0 e una presa USB di tipo B per collegare le prese USB al PC. In realtà le prese USB sono due ma una è di servizio e serve principalmente ad aggiornare il firmware. E’ presente un bordo, sotto al pannello delle prese, che secondo me è troppo vicino, tanto che si fa fatica a collegare il cavo DPI in dotazione perchè ha il maschio che è molto lungo (no homo) ed è necessario arrivare con il cavo leggermente inclinato per inserirlo nella presa. L’altra cosa che non mi è piaciuta è la mancanza di una presa USB type C; l’avrei messa al posto della type B.

G9-IO

Controlli e OSD

E’ presente un joystick per muoversi all’interno dell’OSD sotto al monitor che non è molto comodo e intuitivo. A volte lo premo ed esce il menu, a volte esce un’impostazione rapida. Fare tutto con un unico tasto non è il massimo. Per esperienza però questo è un disagio relativo perchè personalmente uso spesso l’OSD quando il monitor è nuovo, per trovare il settaggio ideale e poi non lo uso più; considerando poi che il G9 NON HA uno switch KVM integrato non mi serve agire sul menu ripetutamente. Era comunque gradito un tasto dedicato per lo spegnimento; a 1.500 €…

G9-OSD

Effetto WOW

Quello che veramente colpisce del G9 e che ti fa passare sopra al prezzo, alla forma ridicola, ai problemi software e al fatto che ti serve un bel pezzo di hardware per sfruttarlo a pieno è l’effetto WOW che i 49 pollici in 32:9 con quella curvatura riescono a creare. Non c’è altro monitor sul mercato che garantisce un livello tale di immersività come il G9. Io lo uso solo per giochi di simulazione di guida, ma mi sto attrezzando per, quantomeno, provare altri generi, tipo DOOM, Red Dead Redemption 2 o CyberPunk 2077 e poter esclamare, WOW! Intanto WOW l’ho già esclamato perchè una volta aggiustato il FOV, questa è la visuale che ho con Assetto Corsa Competizione.

G9-FOV

Conclusioni

Le conclusioni sono molto serie e severe. Un monitor così non lo vorrei mai sulla scrivania; non penso di poterlo usare per lavorare, veramente troppo curvo. Immagino che del mio stesso avviso possano essere architetti, progettisti e altri professionisti del settore. La curvatura crea un effetto particolare, che non apprezzo nell’utilizzo con le applicazioni desktop, immagino con software professionali di disegno o simili. E’ perfetto per l’uso simracing; più economico e gestibile di 3 monitor, costa come un VR serio ma non mi devo mettere in testa un affare che pesa, poi ho gli occhiali, i cavi ecc ecc. Per la mia situazione è la soluzione top, senza compromessi. Se poi avete il coraggio di appoggiarlo sulla vostra scrivania e usarlo come un normalissimo monitor per PC, avete la mia stima.


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THE END