Ciao, sono Luca

Elettronico prestato all'informatica. Sviluppo soluzioni smart HVACR.

Guida pratica all'undervolt di Ampère (Nvidia)

Ho scritto un articolo per ogni scheda video che ho avuto e in ogni articolo ho dedicato un paragrafo all'overclock; spiegavo le tecniche ed i programmi usati per aumentare le prestazioni della scheda e confrontavo i risultati ottenuti con quelli a default per vedere il margine in più che riuscivo ad ottenere. Purtroppo i tempi cambiano: ora le schede sono fortemente limitate dai produttori, il BIOS è criptato, il voltaggio è bloccato ed i consumi sono già elevati con la scheda a default e ci lascia poco margine di guadagno. Le soluzioni sono due: raffreddare a liquido la nostra costosissima scheda video, con conseguente esborso di altre centinaia di euro) oppure sfruttare una tecnica che ci consente di avere dalla nostra scheda video le stesse prestazioni, ma con un consumo ridotto e, sopratutto, una temperatura più bassa. Questa tecnica si chiama undervolt e ora vediamo come si effettua.


ASUS TUF RTX 3080 Ti: Recensione e benchmark

E’ arrivata. Finalmente sono riuscito a trovare una RTX 3080 Ti ad un prezzo umano; il periodo storico che stiamo vivendo, tra pandemia e mining, ha reso la vita difficile a chi vuole acquistare una scheda video per giocare. Nel mio caso poi, avendo un case mini-ITX dovevo trovare la scheda con le giuste dimensioni per riuscire ad installarla, senza tagliare, limare o demolire il case. Quindi la scelta era limitata a: ASUS TUF, EVGA XC3 o Founders Edition (che è introvabile). La prima che ho trovato, detto in tutta onestà, è stata la ASUS e quella ho preso, anche perchè le prestazioni dei tre modelli tra cui potevo scegliere si equivalgono. Andando poi a studiare meglio la versione che ho acquistato, ho scoperto di aver fatto proprio una bella scelta…


AMD Ryzen 9 5900X: recensione e benchmark

Ebbene sì. Dopo decenni di PC con processori intel, ho da poco assemblato il mio primo PC AMD. Sono ancora, sotto sotto, con un filo di vergogna, un fiero sostenitore dei prodotti Intel; anche se, a questo giro, la proposta del team blue ha lasciato molti, me compreso, con l'amaro in bocca ed il divario tecnico con AMD si sta facendo sempre più imbarazzante. Intel sta usando ancora (ancora?? ancora…) il processo produttivo a 14 nm e ha tolto due core al top di gamma della 11esima generazione. Sono mosse per me incomprensibili, che avranno invece una profonda ragione tecnica, che purtroppo però è in controtendenza con le richieste del mercato. Che sia chiaro: non ho scelto AMD a causa degli errori di Intel.


Samsung Odyssey G9: recensione a curvatura

Quarantanove pollici. 32:9 di aspect ratio. 1000R di curva, che non so nemmeno cosa voglia dire. Troppo? Forse sì. Il Samsung Odyssey G9, da qui in poi semplicemente G9, è geometricamente esagerato; è oggettivamente brutto, sproporzionato e imbarazzante: il posteriore è bianco laccato con una corona gigante di led al centro, RGB. Ve lo immaginate in un ufficio? E allora perchè l’ho acquistato? 240 Hz. HDR. G-Sync, FreeSync. 5120x1440 di risoluzione e soprattutto perchè non mi frega nulla dell’estetica.


PHPMyAdmin, che succede?

Non seguo da vicino lo sviluppo di PHPMyAdmin, ma lo uso quotidianamente e da qualche tempo, con il rilascio della versione 4.6.6 ho notato diversi avvisi ed errori, che non impediscono l’utilizzo del programma ma lo ostacolano, parecchio. Ho indagato e ho scoperto che questi errori non sono imputabili interamente a PHPMyAdmin, ma sono generati dalla non completa compatibilità tra PHPMyAdmin e PHP versione 7.2. Fortunatamente sono errori di facile risoluzione; basta modificare leggermente il codice di alcune librerie di PHPMyAdmin.


Attenti al sudo

Hai presente la scritta che compare al primo utilizzo di sudo? Contiene un bel messaggio ed è un peccato che venga visualizzato solo la prima volta che si lancia sudo e poi basta. E’ giusto ricordare sempre quanto sia importante avere la massima attenzione quando si lancia un comando con sudo. In questo piccolo articolo, vedremo come visualizzare sempre quell’avviso ed inoltre come personalizzarlo, che è sicuramente la parte più divertente.


Migrare un sito da http a https

Grandi novità per il mio blog, anche se molte non sono visibili. Tema nuovo, hosting nuovo e protocollo nuovo. Era un pò di tempo che volevo passare ad https ma non ne ho mai avuto il tempo; anche se, come vedrai, la procedura non è affatto lunga. Prima di tutto: Cos'è https? E' l'acronimo di HyperText Transfer Protocol over Secure Socket Layer ed è un protocollo di comunicazione tra dispositivi usato su internet. Permette la comunicazione sicura di dati in quanto essi vengono crittografati da un altro protocollo, chiamato SSL (Secure Sockets Layer). Oltre a questo, un sito che utilizza https dimostra al visitatore l'autenticità della pagina, proteggendolo da possibili frodi celate dietro siti o pagine falsificate.


Backup automatico cartelle di posta in IMAP (Linux server)

Alcune settimane fa ho cambiato server e ho dovuto migrare tutte le caselle di posta elettronica dei miei domini; questo processo, oltre che essere abbastanza noioso, mi ha fatto andare in paranoia al pensiero di poter perdere i miei archivi e-mail che risalgono al 2007! Essendo una migrazione manuale avevo paura di dimenticare qualche cartella, qualche pagina di e-mail ecc ecc. Se cercate su internet e non siete sistemisti, potrebbe andarvi bene la soluzione proposta dalla maggior parte dei siti, ovvero: creati l'account IMAP con i dati di accesso del nuovo server nel client di posta accanto all'account esistente con i dati da copiare. Seleziona le cartelle e copiale nel nuovo account. Niente di sbagliato; il metodo funziona ma: spesso il client va in errore e interrompe la copia. Bisogna copiare solo poche e-mail per volta altrimenti potrebbe dare errore nella copiatura. È completamente manuale e quindi ad alto rischio di errore umano. Cercavo quindi un metodo il più possibile automatico, affidabile e veloce. Dopo un periodo di test posso dire di averlo trovato.


Intel Core i7-8700K Coffee Lake: pareri e impressioni

Coffee Lake, nome in codice dell'ottava serie di processori della famiglia Intel, porta con sè poche novità interessanti: la GPU integrata è la stessa della precedente generazione (guadagna solo 50 MHz di frequenza), così come il processo produttivo, seppur migliorato secondo Intel: sempre 14nm, ma in versione plus plus! (14nm++); supporto nativo a ram dual channel a 2.666 MHZ di frequenza (prima fermo a 2.400 MHz); un chipset nuovo (Z370, anche questo pressochè identico al precedente Z270, qui il confronto); prestazioni IPC invariate rispetto alle precedenti generazioni Kaby Lake e Skylake. Quindi? La novità? La novità è nel numero di core che passa da 4 a 6 per i top di gamma delle serie i5 e i7, rispettivamente i5-8600K (6 core / 6 threads) e i7-8700K (6 core / 12 threads). Mossa prevista o obbligata per contrastare Ryzen non lo sapremo mai, la cosa certa è che i nuovi processori AMD hanno scosso il mercato e la risposta frettolosa di Intel sembra proprio dimostrare come AMD, con Ryzen, sia riuscita a sorprendere, anche un gigante come Intel.


Zotac GTX 1080 Ti Mini: Recensione e benchmark

Può sembrare stupido puntare su un modello di GTX 1080 Ti miniaturizzata, quando il problema principale dei chip Pascal è il crollo delle prestazioni all'aumentare della temperatura. Eppure sono rimasto fin da subito colpito dall'estetica di questa scheda, ma soprattutto dall'azzardo che questa scheda porta nel nome. Come fai a pensare di ridurre la superficie del dissipatore quando il problema più grande è proprio la temperatura? Volevo quindi capire cosa girava per la testa di Zotac quando ha deciso di progettare e produrre questa scheda e ho deciso di acquistarla. Ha inciso il fatto che attualmente il mio PC è in un case Mini-ITX? Sicuramente, ma sottolineo che il mio case può ospitare tranquillamente una 1080 Ti reference (e alcuni modelli custom); non è il motivo principale di tale scelta.


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