Ciao, sono Luca

Elettronico prestato all'informatica. Sviluppo soluzioni smart HVACR.

Fixing text selection using TouchSwipe jQuery plugin

TouchSwipe is a jQuery plugin made by Matt Bryson. Basically this plugin allow mobile device users to navigate pages simply swiping and pinching using fingers. It's highly customizable and it works well on every mobile device I've tested. On the other way, this plugin on desktop devices is almost annoying; the main problem is (according to a confirmed bug on GitHub) that if You install touchSwipe jQuery plugin on your site You won't be able to select text on a page anymore. Experienced on this blog. Definetely not cool, expecially if You have pages with terminal commands like mine, that are supposed to be selected or copied. This is a really cool plugin and i don't want to abandon it. So I made a little workaround. It's nothing official but for me works well. Let'go deep!


sendEmail bug with SSL encrypted connection

As reported on Debian Bug report site, if you try to send email using sendEmail over a SSL encrypted connection, You're gonna have a bad time. sendEmail require to use a TLS connection on port 587, but this configuration doesn't work with gmail.com nor with many other hosting provider. So what? This is an annoying bug and You need to modify some core files of sendEmail program to be able to send email over SSL. This guide will follow You through the necessary steps to have sendEmail working with SSL connection.
First of all, be sure You have installed on your system the lastest SSL socket libraries and perl; run from a shell this command (assuming your system is Debian based):


Netgear R7000 Nighthawk: inferno e ritorno

Le mie perplessità sull'interfaccia dell'R7000 mi hanno spinto ad installare un firmware alternativo poco dopo averlo acquistato. Stessa cosa che feci all'epoca dopo aver acquistato il WNDR3700; questa volta però non è andato tutto come previsto. Sono il primo che si fida ciecamente delle guide che si trovano su internet. Per esperienza personale, gestendo un sito in cui pubblico guide su svariate procedure legate all'informatica, spero sempre che l'autore le pubblichi con precisione e soprattutto solo dopo aver testato ogni passaggio sulla propria pelle. Purtroppo questa volta non è andata così ed è per questo motivo che ho rischiato di buttare via un R7000 nuovo di appena due giorni. Cambiare il firmware ad un router non è una passeggiata e va come sempre valutato se il gioco vale la candela. Se poi ci sono utenti che pubblicano guide incomplete, il rischio di combinare disastri è alto. Fortunatamente la mia disavventura ha avuto il lieto fine sperato ed il mio R7000 è sano e salvo, come se nulla fosse accaduto. Se mai ti dovesse capitasse, ti racconto come si va e si torna dall'inferno.


Netgear R7000 Nighthawk Wireless Router AC1900: Recensione e benchmark

Questo è il primo di una serie di articoli, in cui parlerò di router, argomento a cui sono estremamente interessato come potrete notare. Principalmente analizzerò e metterò a confronto le prestazioni di due router dotati di supporto al protocollo wireless AC, nella fascia di velocità 1.900 Mbps. Il confronto sarà tra due modelli che si sfidano nel mercato enthusiast, anche se nelle prove effettuate non ho potuto fare a meno di confrontarli anche con il mio vecchio router, il Netgear WNDR3700 e con il mio NAS (sistemi che al giorno d'oggi possiedono discrete caratteristiche da router). Non solo prestazioni sotto la mia lente, ma anche l'esperienza di utilizzo e soprattutto la personalizzazione. Questo confronto diretto tra i due modelli AC1900 ha prodotto un verdetto che mi ha sorpreso; ho potuto rivalutare certi aspetti, da sempre fondamentali, ma che prima di una certa esperienza sottovalutavo tantissimo. Comincio con il modello di Netgear, per me un marchio da sempre sinonimo di eccellenza: Netgear R7000 Nighthawk.


[How To] Flashare BIOS mod su scheda video Nvidia

Il requisito più grande per portare a termine questa guida è la follia o, se vuoi chiamarla con un termine più romantico, passione. E' ovvio che ci vuole tanta "passione" per pensare di cambiare il BIOS ad una scheda video che costa oltre 500 euro! Il rischio di rendere inutilizzabile la scheda video c'è, devi considerarlo e valutare se quello che stai facendo ti porterà dei grossi vantaggi o è solo curiosità mista a follia, pardon, passione. Personalmente ho deciso di sostituire il BIOS originale alle mie 780 Ti perchè avevano voltaggi di picco differenti. Una scheda arrivava a 1,200 V e l'altra si fermava a 1,175 V; distanti rispettivamente 12 mV e 37 mV dal limite massimo raggiungibile di 1,212 V. Sì perchè Nvidia ha impostato un blocco alla tensione del GK110 installato sulle 780 Ti, come ho già spiegato qui: GTX 780 Ti Overclock. Non potendo quindi sperare di superare i 1,212 V, ho deciso comunque di flashare un nuovo BIOS, in modo da avere lo stesso voltaggio sulle due GPU ma soprattutto per avere un power target del 200%.


Synology DS214play NAS: Recensione e benchmark

Non sono mai contento quando la tecnologia viene resa troppo semplice ed accessibile a tutti; un pò perchè la mia professione di sistemista viene presa sempre meno in considerazione, un pò perchè per rendere le cose "più semplici" i prodotti vengono chiusi e privati della possibilità di personalizzazione. E' successo per le console, i cellulari e anche per i PC (vedi i MAC). Ovviamente è successo anche per una categoria di dispositivi non così conosciuta al grande pubblico: i NAS. Fino a qualche tempo fa possedere un NAS era prerogativa di "smanettoni", "nerd", "quelli che se ne intendono di PC" e così via. Oggi sul mercato trovi prodotti per tutte le tasche e per ogni tipo di esigenza. Personalmente non ho mai avuto un NAS, mi sono sempre arrangiato con harddisk esterni o harddisk in RAID1. Ho deciso di acquistarne uno per il mio ufficio e sono rimasto impressionato dalla quantità di caratteristiche che questi dispositivi integrati sono in grado di offrire. Talmente impressionato che ne ho acquistato un altro per utilizzarlo a casa!.


GTX 780 Ti aria vs. GTX 780 Ti liquido overclock

Nell'articolo precedente ti ho mostrato le capacità di overclock della GTX 780 Ti reference di Gainward raffreddata ad aria. L'esemplare di test si è rivelato discretamente buono e ho raggiunto i 1.300 MHz sul core senza troppi problemi. Questo risultato può essere ulteriormente migliorato? Certo! Queste schede, se raffreddate nel modo giusto, possono nascondere gradevoli sorprese a chi è alla ricerca del massimo prestazionale. Bisogna investire, e non poco, nell'acquisto di un waterblock per il raffreddamento a liquido e, soprattutto, bisogna smontare la ventola, la scocca originale e invalidare la garanzia. Se stai già pensando: "no, non lo farò mai!" beh, smetti pure di leggere :D questo genere di avventure non sono per te. Il mercato oggi offre un'ampia gamma di waterblock, ma principalmente ci sono due macro categorie: waterblock generici, ovvero quei modelli che vanno installati solo sulla GPU e lasciano scoperto tutto il resto del PCB della scheda e waterblock full cover, i quali coprono tutto il PCB e raffreddano anche le memorie. La differenza, oltre che nel prezzo sta nelle prestazioni. Spendere 500 per una scheda e comprare un waterblock generico (che costa molto meno del full cover) non ha senso, in quanto si rischia di rovinare le memorie che, senza ventola originale, non hanno di fatto nessun tipo di raffreddamento!


GTX 780 Ti overclock

La GTX Titan non è più la scheda video più veloce sul mercato. E' stata soppiantata dalla nuova GTX 780 Ti. Il processore è sempre lo stesso, nVidia GK110, ma possiede più core: 2.880 contro i 2.688 della Titan. Vedremo se questa differenza hardware si rispecchierà nelle prestazioni o meno. Il modello scelto per questa prova è montato su una Gainward GTX 780 Ti reference; per i meno esperti, il termine reference indica un modello di scheda dal design e dalle frequenze di lavoro standard. Non c'è quindi overclock o overvolt di fabbrica e Gainward ha lasciato invariato anche il design e il raffreddamento. Dopo l'esperienza di un modello superclocked e precedentemente Twin Frozr OC, ho deciso di tornare al design reference per un motivo: costano meno; grazie! Ma costano meno per vari motivi: no overclock (visto che posso farlo da me), no raffreddamento custom o liquido pre-installato (che posso decidere io se mettere o meno) e avendo un design reference permettono più scelta nel raffreddamento a liquido.


Linux Mint 16 e Nvidia SLI

Questa volta sono stato illuso. Sì perchè collegando il mio monitor tramite un cavo DVI alla scheda video e Linux Mint 16 come sistema operativo, la risoluzione è stata da subito ottimale; senza il bisogno di installare i driver. Le Titan sono andate, ora ci sono le 780 Ti, ma sempre di GK110 si tratta, quindi il merito è sicuramente di Linux Mint/Ubuntu/Debian che sicuramente hanno elevato il loro supporto anche a certe schede grafiche non proprio consumer. Rispetto alla volta scorsa, in cui X11 non si avviava nemmeno, direi che i progessi sono stati fatti. Per mia sfortuna però, collegando il monitor tramite classico cavo HDMI, il risultato non è stato quello sperato: immagine in bassa risoluzione con bordi neri ecc ecc...un classico. Ormai so come agire: il problema sono i driver che non sono inseriti propriamente in Linux Mint ed è quindi necessaria l'installazione manuale. Ti rimando al mio ultimo articolo su questo argomento (link) dove potrai vedere di persona che le cose da fare sono sempre quelle; a cambiare leggermente è il modo in cui devono essere fatte. Sostanzialmente ci sono due cose da fare: arrestare X11 e installare i driver. Il primo punto è sempre quello più difficile: una volta Linux Mint cambia display manager, una volta basta arrestare il processo e questa volta bisogna arrestare il servizio (sottile ma differente), che due palle. Andiamo per gradi:


Windows 8.1 liberare spazio su disco

Anno nuovo, sistema operativo nuovo mi verrebbe da dire; vedremo. Per adesso Windows 8.1 si sta comportando bene e non mi ha ancora irritato (di solito basta poco eh!) quindi a pasqua ci dovrebbe arrivare, altrimenti torno al validissimo Windows 7, cosa che confermerebbe la tendenza a fallire a generazioni alterne di Microsoft. Come per Windows 7, ti mostrerò come guadagnare qualche GB extra che l'installazione di Windows 8.1 si è presa dal disco fisso senza nemmeno chiedere il permesso. La procedura è simile a quanto già visto per Seven ma in Windows 8 avrai a disposizione uno strumento in più, che ti aiuterà a guadagnare ulteriore spazio e a mantenere il sistema operativo snello anche con il passare del tempo.


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